- MarcaBianchi
- ModelloFreccia d'Oro
- Anno1930
- Cilindrata250
- ColoreNero
- DocumentiSi
- Iscritta al registro storicoNo
- FunzionanteSi
- StatoConservato
- Codice #50045
Bianchi, Freccia d'Oro, cilindrata 250, 1930
€14'500,00
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La moto si presenta in ottime condizioni conservative, con serbatoio cromato originale, verniciatura nera vissuta ma coerente, componentistica integra e marchiature leggibili, come la targhetta “Edoardo Bianchi Milano” sulla carteratura del motore.
Il motore è funzionante, con impianto di lubrificazione originale e trasmissione operativa.
La Bianchi fu fondata a Milano nel 1885 da Edoardo Bianchi, inizialmente come fabbrica di biciclette. Presto e si affermò anche nel settore motociclistico.
La produzione di motociclette iniziò già nei primi anni del ’900, ma fu con modelli come la Freccia d’Oro, prodotta alla fine degli anni ’20 e inizio ’30, che Bianchi ottenne notorietà tecnica e commerciale.
Il nome “Freccia d’Oro” evocava velocità, eleganza e affidabilità, una motocicletta progettata sia per l’uso stradale che per competizioni minori.
La “Freccia d’Oro” nasce nel cuore della Milano degli anni ’30, tra fonderie, officine e il rombo delle prime grandi gare italiane, nasce una delle moto più rappresentative dell’ingegno meccanico italiano: la Bianchi 250 Freccia d’Oro.
Questa motocicletta, destinata a una clientela elegante e sportiva, fonde tecnica raffinata, estetica austera e funzionalità da strada, incarnando appieno lo spirito dell’Italia prebellica che correva verso la modernità.
Il motore della Freccia d’Oro è un monocilindrico verticale a quattro tempi, con distribuzione a valvole in testa (OHV), comandate da aste e bilancieri.
Realizzato in ghisa alettata, con raffreddamento ad aria naturale, sprigiona una potenza di circa 9,5 cavalli a 5.100 giri al minuto, più che sufficienti per raggiungere i 95 km/h, una velocità degna delle strade dell’epoca, spesso non asfaltate.
In alcune versioni più spinte, dedicate agli sportivi, il carburatore maggiorato, l’albero a camme più spinto e lo scarico libero potevano far toccare i 110 km/h, regalando alla Freccia d’Oro il titolo di piccola belva da turismo veloce.
Il telaio è una doppia culla aperta in acciaio saldato, progettato con una geometria che privilegia la stabilità anche sullo sconnesso.
La forcella anteriore a parallelogramma con molla centrale è una raffinata evoluzione dei sistemi rigidi, mentre il retro è privo di sospensione, secondo il gusto tecnico dell’epoca, compensato da una sella a molle elicoidali molto generosa.
I freni a tamburo, anteriori e posteriori, sono azionati meccanicamente tramite tiranti e bacchette, e sebbene oggi appaiano modesti, erano all’epoca tra i sistemi più efficaci del segmento medio-piccolo.
Lo stile della Bianchi 250 Freccia d’Oro è inconfondibile: serbatoio centrale cromato con filetti neri o dorati, verniciatura nera lucida su parafanghi e telaio, sella singola in cuoio e dettagli metallici finemente torniti.
L’eleganza delle proporzioni, unite alla cura dei particolari (come la forma conica del silenziatore o i copricatena lavorati), raccontano una moto non solo da guidare, ma anche da guardare, come un oggetto tecnico e artistico allo stesso tempo.
Il cambio a 3 marce è gestito tramite una leva laterale al serbatoio, tipico della meccanica motociclistica prebellica.
La frizione è a dischi multipli a secco, robusta e dal comando diretto a cavo.
La trasmissione finale a catena, protetta da un carter, restituisce un’erogazione fluida e immediata, rendendo la moto agile nei tragitti urbani ma anche efficace nei lunghi trasferimenti su strade di campagna.
La Bianchi 250 Freccia d’Oro non è solo una motocicletta d’epoca: è un’icona. Rappresenta una visione del mondo dove la tecnica si sposava con l’eleganza, dove anche una piccola cilindrata poteva suscitare emozione e rispetto.
Oggi, un esemplare conservato o restaurato di questa moto è una testimonianza viva della capacità italiana di coniugare ingegno, stile e prestazione. Ogni sua parte, dal volano al parafango, parla un linguaggio fatto di metallo e passione.
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Oggetto: Bianchi, Freccia d'Oro

