Breitling Chronomat ref. 1808, anno 1967
IDENTITÀ DEL MODELLO
L’orologio proposto è un Breitling Chronomat ref. 1808, indicato come anno 1967, con movimento automatico a micro-rotore e tipo di movimento “Chronomatic Buren 11”, cassa a base ottagonale, corona sul lato sinistro, oltre a un quadrante “perfetto”.
CASSA: GEOMETRIA “A BASE OTTAGONALE” E PRESENZA SCENICA
La ref. 1808 è una delle interpretazioni più “anni ’60/’70” del Chronomat: una cassa importante, con profilo deciso e impostazione sportiva-professionale.
- Materiale: acciaio.
- Ingombro dichiarato (compresa corona): 51 mm, quindi un pezzo di grande presenza al polso (tipico dei Chrono-Matic/Chronomat di quel periodo).
- Corona a sinistra: non è un vezzo estetico, ma un tratto “firma” dei Chronomatic/Calibre 11: rende immediatamente riconoscibile la famiglia tecnica e progettuale.
La base ottagonale, con linee tese e angoli netti, valorizza moltissimo l’idea di strumento: non è una cassa “rotonda classica”, ma un design pensato per comunicare modernità e robustezza.
QUADRANTE: IL VERO “EYE-CATCHER”
Qui il quadrante è uno degli elementi più forti.
- Colore: bianco con contatori neri (panda), una combinazione ricercatissima perché offre massima leggibilità e un contrasto grafico molto “racing”.
- Stato: perfetto, quindi senza il tipico decadimento che spesso colpisce questi quadranti (viraggi, macchie, perdita di stampa, bordi indici degradati).
- Sul Chronomat la lettura “strumentale” è parte del DNA: l’impostazione con scale e indicazioni e i due registri cronografici costruiscono un quadrante ricco, tecnico, ma ordinato quando è ben conservato.
In un esemplare come questo, la conservazione del quadrante è metà del valore percepito, perché è l’elemento che “parla” subito anche a distanza.
MOVIMENTO: CHRONOMATIC BUREN 11 (CALIBRE 11)
Il cuore è ciò che rende questo Chronomat davvero storico: il Chronomatic/Buren 11, uno dei primi cronografi automatici “di nuova generazione” nati dall’alleanza industriale che portò al Calibre 11.
Cosa significa tecnicamente:
- base Buren a micro-rotore per mantenere contenuto lo spessore della parte automatica;
- architettura modulare, con alla base tempo accoppiato un modulo cronografico sviluppato da Dubois-Dépraz, approccio diverso dai cronografi integrati;
- segno distintivo immediato rappresentato dalla corona a sinistra con pulsanti cronografici sul lato destro.
Dal punto di vista collezionistico, non è “solo” un Breitling vintage: è un pezzo legato a una delle svolte più importanti della cronometria del secondo Novecento.
VETRO, DOTAZIONE E STATO CONSERVATIVO
- Vetro senza graffi.
- Presenza della scatola originale Breitling, nota molto positiva che aggiunge coerenza e desiderabilità.
- Stato generale indicato come conservato, con particolare attenzione alla qualità del quadrante e del vetro.
PERCHÉ QUESTA REF. 1808 È “SPECIALE” (IN PRATICA)
1. Design di rottura, grazie alla cassa geometrica e alle proporzioni importanti che conferiscono un’estetica di carattere e non timida.
2. Corona a sinistra come dettaglio iconico e funzionale, immediatamente riconoscibile dagli appassionati di Chronomatic e Calibre 11.
3. Quadrante perfetto, vera rarità perché è l’elemento che più spesso tradisce l’età dell’orologio.
4. Valore storico del movimento Buren 11/Calibre 11, capitolo fondamentale nella corsa al cronografo automatico.