- MarcaGilera
- ModelloB 300
- Anno1963
- Cilindrata300
- ColoreRosso e nero
- DocumentiSì
- Iscritta al registro storicoNo
- FunzionanteSì
- StatoConservato
- Codice AJ50001
Gilera, B 300, cilindrata 300, 1963
€5'250,00
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GILERA B300 BICILINDRICA, Anno 1963.
CONTESTO STORICO
La Gilera B300 rappresenta una delle motociclette più importanti prodotte dall’industria italiana nel secondo dopoguerra.
Presentata nel 1953, nacque in un momento di profonda trasformazione del mercato motociclistico europeo. Le esigenze degli utenti stavano cambiando: il motociclista non cercava più soltanto un mezzo economico di trasporto, ma una motocicletta capace di percorrere lunghe distanze con affidabilità, comfort e prestazioni superiori.
Per rispondere a queste richieste, Gilera sviluppò un progetto completamente nuovo, affidato all’ingegner Sandro Colombo, che abbandonava la tradizione dei monocilindrici sportivi della casa di Arcore per introdurre un moderno motore bicilindrico parallelo.
La lettera “B” della sigla identificava esplicitamente la natura Bicilindrica del modello, caratteristica che divenne immediatamente il principale elemento distintivo della moto.
L’obiettivo era realizzare una motocicletta robusta, confortevole e capace di mantenere elevate velocità di crociera senza affaticare il pilota. Il risultato fu talmente convincente che la B300 venne adottata in numerose forniture istituzionali da:
- Polizia Stradale
- Corazzieri
- Esercito Italiano
- Reparti motociclistici di varie amministrazioni pubbliche
Per oltre quindici anni la B300 rimase uno dei pilastri della produzione Gilera, contribuendo in modo significativo alla reputazione della casa di Arcore come costruttrice di motociclette solide, affidabili e tecnicamente evolute.
EVOLUZIONE DEL MODELLO E IDENTIFICAZIONE DELLA VERSIONE
L’esemplare appartiene con buona probabilità alla produzione più matura della serie B300.
I particolari osservabili consentono infatti di escludere la prima serie del 1953 e di collocare la motocicletta nell’ambito della Seconda Serie, introdotta a partire dal 1957 e successivamente evoluta nelle versioni commercialmente note come Extra o Sport.
Tra gli elementi identificativi si evidenziano:
Mozzi freno maggiorati: l'esemplare adotta i caratteristici mozzi centrali in lega leggera di grande diametro, introdotti per incrementare la potenza frenante e migliorare la dissipazione del calore.
Serbatoio di nuova generazione: rispetto alle prime B300, il serbatoio presenta linee più tese e moderne, prive delle guance laterali in gomma che caratterizzavano le versioni iniziali.
Forcella aggiornata: i foderi superiori della forcella risultano più compatti e moderni, secondo le evoluzioni stilistiche introdotte nella seconda metà degli anni Cinquanta.
Livrea: la combinazione Rosso Gilera e Nero Lucido rappresenta una delle configurazioni più eleganti e riconoscibili della produzione finale del modello.
Datazione: la presenza della documentazione d’epoca associata al veicolo, con riferimento al dicembre 1963, conferma una collocazione cronologica perfettamente coerente con le caratteristiche tecniche osservabili.
ANALISI TECNICA DEL MOTORE
Il cuore della B300 è costituito da un raffinato bicilindrico parallelo frontemarcia a quattro tempi.
Caratteristiche principali
Tipo: Bicilindrico parallelo 4 tempi OHV
Cilindrata effettiva: 305 cc
Alesaggio x corsa: 60 mm × 54 mm
Distribuzione: aste e bilancieri con valvole in testa
Alimentazione: carburatore Dell’Orto centrale
Cambio: 4 marce in blocco
Avviamento: a pedivella
L’albero motore su tre supporti
Uno degli aspetti tecnicamente più interessanti del progetto è rappresentato dall’albero motore montato su tre supporti di banco.
Si tratta di una soluzione particolarmente raffinata per una motocicletta di media cilindrata degli anni Cinquanta, normalmente riservata a veicoli di categoria superiore.
I vantaggi erano molteplici:
- maggiore rigidità strutturale;
- riduzione delle vibrazioni;
- minori sollecitazioni meccaniche;
- elevata durata nel tempo;
- maggiore affidabilità nei lunghi percorsi.
Questa caratteristica contribuì in modo decisivo alla fama di robustezza della B300. Grazie al frazionamento bicilindrico e alla corsa relativamente corta, il motore offre un funzionamento particolarmente regolare e silenzioso, con una disponibilità di coppia molto apprezzata nell’impiego turistico.
CICLISTICA
Telaio a doppia culla aperta in tubi d’acciaio stampati e saldati. La struttura era progettata per garantire elevata robustezza e stabilità anche con passeggero o sidecar.
Sospensione anteriore con forcella telescopica idraulica Gilera.
Sospensione posteriore con forcellone oscillante con due ammortizzatori idraulici laterali.
Freni con tamburi ad espansione interna. Nella seconda serie i tamburi di maggior diametro consentivano prestazioni sensibilmente superiori rispetto alle prime versioni.
Impianto di scarico, con doppi terminali cromati a sigaro, una delle firme estetiche più riconoscibili della B300.
STATO DI CONSERVAZIONE DELL’ESEMPLARE
L’esemplare presenta caratteristiche riconducibili a un restauro storico eseguito nel pieno rispetto della configurazione originale.
Particolarmente significativi risultano:
- la corretta colorazione Rosso/Nero;
- la presenza dei terminali di scarico conformi;
- la sella lunga biposto corretta per il periodo;
- la conservazione dei carter in alluminio con patina coerente;
- la presenza della documentazione storica associata al veicolo.
L’insieme restituisce un’immagine molto fedele della motocicletta così come poteva presentarsi nei primi anni Sessanta.
DOCUMENTAZIONE STORICA ORIGINALE
Di particolare interesse collezionistico è la presenza della documentazione storica conservata insieme alla motocicletta.
Tali documenti rappresentano un importante elemento di autenticità e consentono di collocare cronologicamente il veicolo con maggiore precisione.
La documentazione originale costituisce oggi un valore aggiunto non trascurabile sotto il profilo storico, collezionistico e conservativo, poiché permette di mantenere un legame diretto tra il mezzo e la sua effettiva storia amministrativa e circolatoria.
Nel panorama del collezionismo motociclistico italiano, la sopravvivenza di documenti coevi è considerata un elemento di pregio che contribuisce a rafforzare l’interesse storico dell’esemplare.
CONSIDERAZIONI CONCLUSIVE
La Gilera B300 rappresenta uno dei migliori esempi della motocicletta da turismo italiana del dopoguerra.
Meno appariscente delle sportive Gilera da competizione, ma altrettanto significativa dal punto di vista tecnico, la B300 dimostrò come fosse possibile coniugare affidabilità, comfort, eleganza e qualità costruttiva in una motocicletta destinata all’uso quotidiano.
L’esemplare qui analizzato appare riconducibile alle più evolute versioni della serie, identificabili come Seconda Serie o Extra, prodotte nel periodo di piena maturità del modello.
Per completezza tecnica, valore storico, documentazione conservata e rappresentatività del motociclismo italiano degli anni Sessanta, questa motocicletta costituisce una testimonianza di assoluto rilievo della produzione Gilera e dell’industria motociclistica nazionale del periodo.
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Oggetto: Gilera, B 300

