- TipologiaLampade porta vaso (coppia)
- Datazione1970 ca
- ModelloTronchi
- ProvenienzaAustria
- Produttore Kalmar
- Marchio attribuzioneAttribuito al designer/produttore grazie a documentazioni d'archivio
- Stato conservazioneConservato
- MaterialiPlexiglas, Acciaio
- Larghezza 40 cm
- Profondità 40 cm
- Altezza 120 cm
- Codice M80307
Lampade porta vaso (coppia), Kalmar, 1970 ca
€1'500,00
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J.T. KALMAR – COPPIA DI LAMPADE DA TERRA PORTAVASO “TRONCHI” – ATTRIBUITE – 1970 CIRCA
Importante e scenografica coppia di lampade da terra con funzione portavaso, comunemente riconducibile alla famiglia di lampade denominata “Tronchi” o “Ice” e attribuita alla produzione J.T. Kalmar di Vienna, databile tra la fine degli anni Sessanta e i primi anni Settanta.
I due elementi presentano la medesima concezione costruttiva e lo stesso diametro, ma differenti altezze: l’esemplare maggiore raggiunge circa 120 cm, mentre quello minore misura circa 55 cm; entrambi hanno un diametro di circa 40 cm.
La differenza di altezza permette di utilizzarli singolarmente oppure, come originariamente concepiti, affiancati in una composizione luminosa articolata su due livelli.
STRUTTURA E MATERIALI
La struttura è realizzata in metallo con ampie parti in acciaio cromato, mentre il corpo luminoso è costituito da numerosi elementi modulari trasparenti in Plexiglas, disposti verticalmente e ripetuti lungo l’intera circonferenza.
Proprio questi elementi rappresentano la caratteristica estetica dominante delle lampade.
Il Plexiglas è sagomato con superfici volutamente irregolari e sfaccettate che richiamano l’aspetto di frammenti di ghiaccio o di cristallo spezzato. La successione dei moduli crea una superficie tridimensionale continua che nasconde parzialmente la struttura interna e modifica profondamente la diffusione della luce.
Quando la lampada è accesa, le numerose facce e irregolarità del Plexiglas intercettano la luce proveniente dall’interno, rifrangendola e distribuendola in differenti direzioni.
L’effetto risultante è quello di un cilindro luminoso dalla superficie cristallina, nel quale la materia plastica viene utilizzata non semplicemente come diffusore, ma come vero elemento decorativo e scultoreo.
L’impiego del Plexiglas nell’arredamento e nell’illuminazione fu particolarmente significativo tra gli anni Sessanta e Settanta, quando i nuovi materiali sintetici entrarono nel linguaggio del design consentendo effetti di trasparenza, rifrazione e modellazione difficilmente ottenibili con i materiali tradizionali.
LA PARTICOLARE FUNZIONE PORTAVASO
La caratteristica più insolita di questa coppia è rappresentata dalla parte superiore.
Entrambe le lampade terminano infatti con un ampio contenitore circolare metallico integrato nella struttura, profondo circa 21 cm, destinato ad accogliere un vaso o direttamente una composizione vegetale.
Non si tratta quindi solamente di due lampade da terra, ma di veri e propri elementi luminosi portavaso, nei quali illuminazione, vegetazione e arredamento vengono riuniti in un unico oggetto.
La presenza della vegetazione completa idealmente la verticalità della struttura: dal cilindro luminoso rivestito di elementi trasparenti emerge la pianta collocata superiormente, creando un evidente contrasto fra la geometria artificiale dell’apparecchio e le forme naturali della vegetazione.
La parte inferiore è conclusa da un’ampia base circolare metallica, mentre quella superiore riprende lo stesso linguaggio attraverso la fascia cromata che contiene il vano portavaso.
Il corpo trasparente rimane quindi visivamente racchiuso fra due elementi metallici circolari, secondo una costruzione particolarmente equilibrata e tipica del design di quegli anni.
LA COMPOSIZIONE IN COPPIA
Di particolare interesse è la conservazione dei due elementi coordinati nelle differenti altezze.
La lampada maggiore, alta circa 120 cm, costituisce l’elemento verticale principale; quella minore, alta circa 55 cm, mantiene esattamente lo stesso diametro e la medesima costruzione, sviluppandosi però in altezza sensibilmente ridotta.
Affiancate, le due lampade creano quindi una composizione a gradoni, ulteriormente sviluppabile attraverso le differenti forme e altezze delle piante collocate nei contenitori superiori.
La coppia assume così le caratteristiche di una vera installazione luminosa d’arredo, piuttosto che di due semplici apparecchi per illuminazione.
Questa concezione è rappresentativa della ricerca sviluppatasi tra la fine degli anni Sessanta e gli anni Settanta, periodo nel quale la lampada diviene sempre più frequentemente un elemento architettonico e scultoreo capace di caratterizzare autonomamente lo spazio.
LA FAMIGLIA “TRONCHI” / “ICE”
Nel mercato internazionale del design sono conosciute diverse lampade attribuite a J.T. Kalmar e generalmente indicate con le denominazioni “Tronchi” o “Ice”.
La caratteristica comune è l’utilizzo di numerosi elementi trasparenti dalla superficie irregolare, disposti verticalmente intorno a una struttura cilindrica metallica in modo da ottenere un effetto simile a una successione di frammenti di ghiaccio.
Accanto alle versioni realizzate con elementi in vetro sono conosciute anche lampade della famiglia caratterizzate dall’impiego di elementi plastici trasparenti e sagomati, soluzione costruttiva particolarmente vicina a quella presente nella coppia qui descritta.
ATTRIBUZIONE A J.T. KALMAR
Sulla base delle caratteristiche costruttive e dei confronti conosciuti, la coppia viene attribuita alla produzione J.T. Kalmar di Vienna.
L’attribuzione trova riscontro nella stretta analogia con diverse lampade da terra ricondotte alla produzione Kalmar tra la fine degli anni Sessanta e gli anni Settanta.
Particolarmente significativi risultano la concezione cilindrica del corpo illuminante, il diametro di circa 40 cm, la struttura metallica cromata e soprattutto la costruzione del diffusore mediante numerosi elementi modulari in Plexiglas trasparente sagomato a effetto ghiaccio.
La particolare variante portavaso della coppia qui presentata risulta meno frequentemente documentata rispetto alle normali lampade da terra della famiglia.
Non essendo presente sugli esemplari una marcatura o un’etichetta del produttore e non essendo stata finora individuata una tavola di catalogo originale Kalmar che documenti specificamente questa configurazione portavaso nelle due altezze, viene mantenuta la formulazione “attribuita a J.T. Kalmar”.
Tale attribuzione si basa pertanto sui confronti con esemplari analoghi conosciuti e sulle corrispondenze relative a materiali, tecnica costruttiva, dimensioni e linguaggio formale.
J.T. KALMAR – VIENNA
La storia della manifattura Kalmar ha origine a Vienna nel 1881, quando Julius August Kalmar fondò un’attività specializzata nella lavorazione artistica del bronzo e nella produzione di oggetti decorativi.
Il figlio Julius Theodor Kalmar (1884–1968) sviluppò successivamente l’attività familiare orientandola progressivamente verso il settore dell’illuminazione.
La sua formazione avvenne nell’ambiente culturale del modernismo viennese. Dopo gli studi alla Birmingham School of Art, frequentò la Kunstgewerbeschule di Vienna, dove fu allievo di Josef Hoffmann, una delle figure fondamentali dell’architettura e del design austriaco del Novecento.
Nel 1913 Julius Theodor assunse la guida dell’azienda familiare.
Nel corso dei decenni successivi Kalmar sviluppò un’importante produzione di apparecchi illuminanti destinati sia agli interni privati sia a progetti architettonici, alberghieri e pubblici, diventando uno dei nomi maggiormente rappresentativi dell’illuminazione austriaca del XX secolo.
La produzione Kalmar si caratterizzò per una particolare attenzione al rapporto fra struttura, materiale e diffusione della luce, utilizzando nel corso degli anni metallo, ottone, vetro lavorato e, nelle produzioni più tarde, anche materiali sintetici.
Dopo la morte di Julius Theodor Kalmar nel 1968, l’azienda continuò la propria attività, sviluppando ulteriormente la produzione durante gli anni Settanta.
La datazione della coppia qui descritta, collocabile indicativamente intorno al 1970, coincide quindi con la fase di passaggio fra l’ultima stagione progettuale legata alla figura di Julius Theodor Kalmar e la successiva produzione dell’azienda viennese.
SCHEDA TECNICA
Produttore: attribuito a Kalmar, Vienna
Designer: attribuito a J.T. Kalmar
Modello / famiglia: Tronchi / Ice
Tipologia: coppia di lampade da terra con funzione portavaso
Epoca: fine anni Sessanta – primi anni Settanta, 1970 circa
Paese di produzione attribuito: Austria
Stile: Mid-Century Modern / Space Age
Materiali: acciaio, metallo cromato e Plexiglas trasparente
Diffusore: elementi modulari sagomati in Plexiglas a effetto ghiaccio
Configurazione: coppia coordinata di differenti altezze
Lampada maggiore: H 120 cm circa
Lampada minore: H 55 cm circa
Diametro: 40 cm circa
Profondità vano portavaso: 21 cm circa
Funzione: lampada da terra decorativa e portavaso
Attribuzione: J.T. Kalmar / Kalmar, sulla base dei confronti con esemplari analoghi conosciuti
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Oggetto: Lampade porta vaso (coppia) Kalmar del 1970 ca

