Lampada da tavolo, di Carlo Nason (attr.), 1970-79

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CARLO NASON – LAMPADA DA TAVOLO IN VETRO E METALLO – ATTRIBUITA – ITALIA, ANNI ’70

Interessante lampada da tavolo italiana degli anni Settanta, realizzata in vetro e metallo e attribuita al designer muranese Carlo Nason, uno dei protagonisti della ricerca applicata al vetro nell’illuminazione italiana del secondo Novecento.

L’esemplare presenta dimensioni contenute – 31 cm di altezza e 19 cm di larghezza e profondità – e una concezione fortemente scultorea, caratteristica dell’illuminazione decorativa italiana sviluppatasi durante gli anni Settanta.

La lampada appartiene pienamente al linguaggio Space Age del periodo, nel quale forme geometriche essenziali, superfici metalliche e vetro vengono combinati per trasformare l’apparecchio illuminante in un vero oggetto d’arredo.

STRUTTURA E DESIGN

La composizione è costruita attraverso il rapporto fra struttura metallica e diffusore in vetro, secondo una soluzione che privilegia forme compatte e una lettura immediatamente tridimensionale dell’oggetto.

Il vetro non svolge esclusivamente la funzione tecnica di schermare e diffondere la sorgente luminosa, ma costituisce l’elemento principale dell’intera composizione.

La luce proveniente dall’interno attraversa il diffusore, evidenziandone spessori, curvature e variazioni di trasparenza e modificando sensibilmente l’aspetto della lampada fra accesa e spenta.

È proprio questa ricerca sul rapporto tra forma del vetro e comportamento della luce a caratterizzare una parte importante della produzione italiana di illuminazione degli anni Sessanta e Settanta e, in particolare, il lavoro svolto da Carlo Nason nel settore.

La presenza del metallo introduce un elemento più tecnico e geometrico, creando un contrasto con la natura plastica e apparentemente più morbida del vetro.

Ne deriva una lampada dalle dimensioni relativamente ridotte ma dalla forte presenza decorativa, pensata non soltanto come sorgente luminosa ma come elemento autonomo dell’arredamento.

ATTRIBUZIONE A CARLO NASON

La lampada viene attribuita a Carlo Nason sulla base delle caratteristiche stilistiche e costruttive e del confronto con la produzione di apparecchi per illuminazione realizzati dal designer durante gli anni Settanta.

Sono documentate numerose lampade da tavolo progettate da Nason in questo periodo, caratterizzate dall’accostamento di vetro lavorato e strutture metalliche, dalla forte presenza volumetrica dei diffusori e dall’utilizzo della luce come elemento capace di modificare la percezione stessa del vetro.

Particolarmente significativa è la produzione sviluppata da Carlo Nason per A.V. Mazzega di Murano, per la quale il designer realizzò durante gli anni Sessanta e Settanta un’importante serie di lampade da tavolo, sospensioni, applique e lampade da terra.

Sono documentati diversi modelli da tavolo Nason/Mazzega degli anni Settanta nei quali vetri di Murano di notevole spessore vengono abbinati a elementi e basi metalliche. Modelli quali le serie LT231, LT305, LT385 e LT908, pur differenti nella forma dall’esemplare qui presentato, testimoniano l’ampiezza della ricerca condotta dal designer sulla lampada da tavolo e sull’interazione fra vetro, metallo e sorgente luminosa.

L’attribuzione dell’esemplare a Carlo Nason deve tuttavia essere mantenuta come tale: in assenza di un’etichetta originale, di una marcatura del produttore o dell’identificazione certa del modello attraverso un catalogo originale dell’epoca, non è possibile assegnarne documentalmente la paternità al designer.

La lampada presenta comunque caratteristiche coerenti con il linguaggio sviluppato da Nason nel periodo e con la produzione italiana in vetro di Murano e metallo alla quale il suo nome è strettamente legato.

CARLO NASON

Carlo Nason nasce a Murano nel 1935 all’interno di una delle famiglie storicamente legate alla tradizione vetraria dell’isola.

La sua formazione avviene direttamente nell’ambiente delle fornaci muranesi. Fin dalla giovane età entra infatti in contatto con tecniche, materiali e procedimenti della lavorazione del vetro, acquisendo una conoscenza della materia che diventerà fondamentale nella sua successiva attività di designer.

A differenza di una concezione più tradizionale del vetro di Murano, prevalentemente orientata verso l’oggetto artistico e decorativo, Nason sviluppa progressivamente un particolare interesse per il design e l’illuminazione.

Il vetro viene quindi utilizzato come materiale progettuale: forme, spessori, colori e differenti gradi di trasparenza vengono studiati in funzione del comportamento della luce.

Particolarmente importante è la collaborazione con A.V. Mazzega, storica manifattura muranese con la quale Nason sviluppa numerosi apparecchi illuminanti diventati rappresentativi del design italiano degli anni Sessanta e Settanta.

La sua produzione comprende lampade da tavolo, lampade da terra, applique e sospensioni nelle quali il vetro di Murano viene frequentemente associato a strutture metalliche essenziali, lasciando alla forma e alla materia del diffusore il ruolo principale.

IL CONTESTO DEGLI ANNI SETTANTA

La lampada appartiene a un periodo particolarmente significativo per il design italiano.

Durante gli anni Settanta l’illuminazione diviene uno dei principali terreni di sperimentazione progettuale. Le lampade abbandonano progressivamente le forme tradizionali per assumere geometrie più libere, volumi scultorei e soluzioni ispirate alla cultura Space Age.

Vetro, metallo cromato e materiali sintetici vengono utilizzati per creare apparecchi nei quali la componente decorativa assume la stessa importanza della funzione illuminante.

Murano occupa una posizione particolare all’interno di questa evoluzione: la secolare esperienza nella lavorazione artigianale del vetro viene posta al servizio del nuovo design industriale italiano, generando una produzione nella quale tecniche tradizionali e linguaggio contemporaneo convivono nello stesso oggetto.

Carlo Nason rappresenta una delle figure maggiormente legate a questa trasformazione, grazie alla capacità di utilizzare il vetro non soltanto come materiale decorativo, ma come elemento strutturale e luminoso del progetto.

SCHEDA TECNICA

Designer: attribuita a Carlo Nason
Tipologia: lampada da tavolo
Epoca: anni Settanta, 1970–1979
Produzione: italiana
Stile: Space Age / design italiano anni ’70
Materiali: vetro e metallo
Altezza: 31 cm
Larghezza: 19 cm
Profondità: 19 cm
Stato di conservazione: conservato
Attribuzione: Carlo Nason, sulla base delle caratteristiche stilistiche e del confronto con la produzione italiana del designer negli anni Settanta

 


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Oggetto: Lampada da tavolo del 1970-79

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