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Piazzi Defibrillatore II Guerra Mondiale, anno Anni '40

Piazzi Defibrillatore II Guerra Mondiale, anno Anni '40

Garanzia anni.

1899: gli albori della defibrillazione

Le potenzialità di tale stimolazione elettrica furono scoperte presso l’Università di Ginevra dai fisiologi Jean-Louis Prrvost e Frédéric Batelli.
Nel corso delle loro ricerche in tema di fibrillazione ventricolare, hanno fatto i primi esperimenti con i cani da laboratorio, somministrando degli impulsi elettrici direttamente sulla loro superficie cardiaca; fu una scoperta davvero significativa. Purtroppo però, poiché vennero utilizzati  voltaggi estremamente elevati, il cuore dei cani non riusciva a tornare ad un’attività tale da permettere la sopravvivenza dell’animale.
Ciò causò una vera e propria demonizzazione della defibrillazione. Le successive teorie difatti, si concentrarono esclusivamente sugli effetti nocivi della procedura, anziché ricercare quelli potenzialmente positivi e salvavita che tutti conosciamo ai giorni d’oggi.


1933 : un’invenzione per riattivare il cuore

A oltre 30 anni dalle prime sperimentazioni, nel mese di ottobre 1933, venne pubblicato un articolo dal giornale statunitense Popular Mechanics nel quale il Dr. Albert S. Hyman avrebbe presentato un nuovo dispositivo salvavita dal nome Hyman’s Otor.
Il dispositivo era composto da un ago cavo in acciaio attraversato da un filo elettrico isolato che fuoriusciva da un foro presente sull’estremità. Sia l’ago che il filo elettrico erano connessi ai terminali di una lampadina e ad un generatore di corrente. Il meccanismo permetteva di regolare gli impulsi elettrici variando la frequenza in modo da rendere l’Hyman’s Otor utilizzabile sia per trattare i bambini che gli adulti.

Qualora il medico avesse riscontrato un caso di arresto cardiaco, avrebbe dovuto inserire l’ago nel primo spazio intercostale fino a raggiungere l’auricola destra, per poi avviare il generatore alla frequenza desiderata. (Fonte: Modern Mechanix).

Il device è stato sperimentato sugli animali riuscendo a rianimare 14 delle 43 vittime di arresto cardiaco (Science Museum, London).


1947: debuttano le piastre

Nel decennio successivo, ed esattamente nel 1947, apparvero le prime piastre. La prima procedura di defibrillazione con successo sull’uomo è stata documentata dal dr. Claude S. Beck, chirurgo americano che riuscì a riportare in vita un paziente nel 1947.
Si trattò di un adolescente di 14 anni che, dopo essere stato sottoposto a procedura chirurgica, subì un arresto cardiaco in fase di sutura della cute. (Resuscitation Journal).


1965: Il defibrillatore diventa “portatile”

Nel 1965, Frank Pantridge, professore nordirlandese, inventò il primo defibrillatore portatile. Conosciuto come il padre della medicina d’emergenza, il dispositivo di Pantridge veniva alimentato dalla batteria di un’automobile. Pesando complessivamente 68 chilogrammi, il defibrillatore mobile venne installato a bordo di un’ambulanza, venendo utilizzato per la prima volta nel 1966. (BBC News).


Curiosità -
1972: il presidente degli Stati Uniti d’America salvato da un defibrillatore

Nel 1972, il presidente Lyndon Baines Johnson colto da infarto del miocardio acuto a casa della figlia Virginia, venne rianimato grazie ad un defibrillatore portatile, che il dr. Crampton aveva ben pensato di portare in viaggio.


Fonte: https://www.nursetimes.org/




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