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LA LAMBRETTA: CONCENTRATO DI RICORDI E STORIA

04/04/2016

Dal film “il medico della mutua”:

“dottore, lei ha la macchina?”
A.Sordi: “No, c’ho a’ lambretta”

La Lambretta tutt’oggi rimane il simbolo di un’epoca, l’epoca della prodigiosa ripresa dell’Italia nel Secondo dopo guerra, degli anni 50’ e 60’.

L’ideatore e creatore della Lambretta è Ferdinando Innocenti di Pescia che nel 1931 spostò la sua fabbrica di allora, di tubi d’acciaio, nel quartiere milanese di Lambrate.

È solo nel 1947, dopo aver ricostruito gli stabilimenti dopo i bombardamenti subiti nel Secondo Conflitto Mondiale che inizia la produzione della Lambretta.

Il successo del motociclo fu al livello mondiale: la Lambretta in 25 anni di produzione fu costruita in licenza in Argentina, Brasile, Cile, India e Spagna. 1024x768-4

L’antagonista della Lambretta fu per molto tempo la Vespa: molto simili esteticamente ma diverse in molte sue parti.

Entrambe avevano un motore a 2 tempi funzionante a miscela a benzina e olio, 3 o 4 marce e con una cilindrata che oscillava dai 39 ai 193 cm3.

I primi modelli della Lambretta si distinguevano da quelli della Vespa per la carrozzeria scoperta, diventando il segno di riconoscimento dello scooter milanese.

Fu nel 1957 che esplose ed ebbe grande successo il modello con la carrozzeria carenata, criticato e osteggiato dalla rivale Piaggio per la grande somiglianza con la Vespa.

Un tratto distintivo della Lambretta, rispetto alla sua storica antagonista, è la posizione del motore che, nella prima, è in posizione centrale, diversamente dalla Vespa, che si trova sul lato destro dello scooter.

1024x768-5La Lambretta del 1954, in vendita nel nostro e-shop, è l’ultima evoluzione della fortunata serie D-LD. È un modello che concentra in sé tutte le migliorie effettuate nel corso del tempo: dal motore al telaio, dalla carrozzeria ai freni.

Scorrazzare per le strade con una Lambretta ha il gusto del passato, il ricordo di una delle epoche più floride che l’Italia abbia mai attraversato: è il simbolo di quell’Italia raccontata da Fellini ne “La dolce vita” che ha incantato e che continua a incantare milioni di spettatori.

La Lambretta oggi è un oggetto da collezionisti, un’oggetto che non è solo un’oggetto ma che è storia, imparagonabile ai moderni motocicli.

Laura Girotti

Charlie